Come sostituire i 4 veleni bianchi presenti sulle nostre tavole: sale, zucchero, farina, latte.

Il sale

Possiamo sostituirlo con gomasio (si tratta di un mix con 98% di semi di sesamo e il restante 2% di sale acquistabile nei negozi biologici, ma anche nei supermercati più riforniti); sale integrale; sale rosa dell’Himalaya; spezie, erbe aromatiche.

Lo zucchero bianco

Possiamo scegliere lo zucchero di canna grezzo integrale (attenzione a non acquistare lo zucchero di canna grezzo che ha subito un primo processo di raffinazione; il vero zucchero di canna non trattato è scuro e umido) oppure i dolcificanti naturali come sciroppo d’agave, sciroppo d’acero, melassa, malto, sciroppo di riso o orzo.

La farina 00

Scegliamo farina non raffinata e integrale.

Il latte

Abbiamo l’imbarazzo della scelta tra latte vegetale di soia, riso, mandorle, nocciole, farro, avena, quinoa.

 

 

 

Perché evitare di consumare alimenti raffinati?

Per due motivi principali: perché il processo di raffinazione avviene mediante sostanze chimiche e perché questo trattamento causa la perdita negli alimenti della maggior parte dei principi nutritivi.

Il sale, nel processo di raffinazione, perde il cloruro di sodio e sali minerali come potassio, calcio, magnesio, rame e iodio che troviamo invece nel sale rosa o integrale.

Lo zucchero bianco, per diventare così bianco, viene trattato con coloranti, calce, zolfo e carbone animale. Ne risulta un alimento impoverito dei sali minerali e delle proteine presenti inizialmente nel prodotto grezzo.

Se molti medici e nutrizionisti consigliano caldamente di evitare le farine raffinate, un motivo ci sarà.

Nel processo di raffinazione la farina perde i principi nutritivi: i chicchi vengono macinati fino all’eccesso causando la perdita del germe contenuto al loro interno che è ricco di aminoacidi, sali minerali, vitamine B ed E. La farina integrale, al contrario della farina raffinata che è un alimento quindi “morto”, è ricca di fibre, proteine, aminoacidi, sali minerali e vitamine, elementi preziosi per la nostra salute.

Ne consegue che i prodotti preparati con farina bianca apportano all’organismo un’energia di breve durata che lascia presto spazio al verificarsi di sintomi quali gonfiori addominali, stanchezza e sonnolenza. Al contrario i prodotti realizzati con farine integrali contribuiscono ad una corretta digestione e non causano il cosiddetto ‘picco glicemico’, ma sono fonte di energia più stabile e duratura nell’arco della giornata.

In generale è comunque buona abitudine limitare il più possibile l’assunzione di sale e zucchero, anche se integrali. Vediamo perché.

In media il consumo giornaliero di sale è di molto superiore al fabbisogno giornaliero. Ciò è dovuto alla presenza del sale in diversi alimenti di consumo come gli snack salati, il pane confezionato e il dado da cucina. Un eccessivo consumo di sale comporta la ritenzione dei liquidi da parte dell’organismo con conseguenze sia nell’immediato (gonfiori, pesantezza) che nel lungo termine (innalzamento della pressione sanguigna che può favorire l’insorgere di patologie cardiache, infarti e ictus).

Lo zucchero è una droga che crea dipendenza poiché la nostra mente crea un’associazione tra il consumo di zucchero e i momenti piacevoli in cui solitamente lo assumiamo sotto forma di dolci e leccornie (un momento di relax sul divano, una festa di compleanno, una cena al ristorante).

Quando ci sentiamo depressi, il nostro cervello ci chiede di assumere zucchero, non perché il corpo ne abbia bisogno, ma perché il cervello associa questo alimento ad uno stato emotivo di benessere (per approfondimenti potete leggere l’articolo sul mio blog “Quel desiderio chiamato craving”).

Consumare alimenti che contengono zuccheri non placa la sensazione di fame.

L’assunzione di alimenti ricchi di zucchero causa l’innalzamento delle quantità di glucosio nel sangue (picco glicemico) e la conseguente produzione di insulina da parte dell’organismo per eliminare lo zucchero in eccesso. Stimolato dalla necessità di riportare velocemente la glicemia entro i valori normali, il pancreas produce però troppa insulina, provocando l’eccessivo abbassamento della glicemia e la conseguente rinnovata sensazione di fame. Si crea un circolo vizioso.

Questi continui sbalzi glicemici causano grandi perdite di energie all’organismo che manifesta sintomi di affaticamento, stress e nervosismo che possiamo osservare sia negli adulti che nei bambini.

Dobbiamo garantire al nostro corpo un’energia costante e stabile affinché possa espletare correttamente le funzioni vitali, così come il motore di una macchina in movimento non può ricevere carburante a singhiozzo per lavorare bene. Abbiamo visto come gli alimenti integrali ci possano aiutare in questo senso.

Per i motivi qui esposti, nei miei piatti cerco spesso di sostituire il sale con gomasio, spezie ed erbe aromatiche e di limitare le quantità di zucchero. Se lo ritenete opportuno, ovviamente potete aggiungere nelle ricette un pizzico di sale marino integrale o sale rosa e aumentare le quantità di zucchero indicate di un 25% circa.

Le ricette senza glutine sono indicate con l’icona della spiga sbarrata. Gli impasti senza glutine hanno una consistenza diversa da quelli tradizionali e risultano più difficili da lavorare: meno compatti, a volte “collosi”, a volte “sbriciolosi”, non possono essere stesi con il mattarello, ma devono essere distribuiti con le mani nella teglia. Unico segreto per la buona riuscita: un po’ di pazienza!

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>