Come leggere le etichette dei prodotti di bellezza: l’ INCI

Così come dobbiamo leggere attentamente le etichette dei cibi che compriamo, allo stesso modo dobbiamo comprendere le etichette dei cosmetici che utilizziamo per essere certi che siano prodotti rispettosi dell’ ambiente e della nostra pelle. Purtroppo infatti la maggior parte dei prodotti in commercio, compresi quelli per i bambini, contengono sostanze chimiche derivanti dal petrolio.

Dico “comprendere” perché spesso non è semplice la lettura delle etichette dei prodotti da bagno. Dobbiamo quindi imparare a decifrare l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ossia la nomenclatura internazionale che identifica gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico.

L’elenco degli ingredienti non è casuale, ma segue un ordine decrescente che va dall’elemento presente in quantità maggiore a quello presente in quantità inferiore.

In caso di dubbi sulla bontà o meno di un ingrediente possiamo consultare il Biodizionario, ma possiamo iniziare seguendo alcune indicazioni.

Come capire se un cosmetico è un buon cosmetico oppure no?

1)       Se gli ingredienti sono indicati con il nome latino: questo infatti vuol dire che si trovano puri all’interno del cosmetico e che quindi non sono stati alterati con sostanze chimiche. Al contrario le sostanze chimiche vengono indicate in lingua inglese o con codici numerici come ad esempio i coloranti (sigla CI seguita da una serie numerica composta da 5 cifre).

2)      Leggiamo “essential oil” anziché “parfum” che sta ad indicare la presenza di profumazioni sintetiche.

3)      Non troviamo indicazione di:

tensioattivi di origine petrolchimica come Sodium lauryl sulfate, Sodium laureth sulfate e Ammonium lauryl sulfate, ma tensioattivi di origine vegetale come Coco glucoside, Decyl glucoside e Sodium lauroyl glutamate;

siliconi: li riconosciamo dal suffisso one al termine della denominazione, uno su tutti il dimethicone;

Oli sintetici come paraffina (Paraffinum Liquidum), Petrolatum e Mineral Oil;

sostanze riconoscibili dalle lettere PEG (Poli-Etilene-Glicole), PPG (Poli-Propylen-Glicole), o “eth” seguiti da un numero;

parabeni (butil/metil/etil/isobutil).

elementi allergizzanti come Triclosan, Imidazolidinyl urea, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, Sodium benzoate, Benzyl alcohol utilizzati come conservanti.

Quanti di noi conoscono almeno una persona che è allergica a qualche cosmetico? Una collega che utilizza solo la crema acquistata in farmacia, un’amica che non può utilizzare un determinato prodotto di bellezza ecc…

Sappiamo che la pelle è un organo a tutti gli effetti e che svolge funzioni importanti per l’organismo. Sappiamo che è anche in grado di assorbire sostanze dall’esterno. Ciò vuol dire che se utilizziamo prodotti contenenti allergeni, sostanze chimiche, conservanti, questi, attraverso il microcircolo e il sistema linfatico, penetrano giorno dopo giorno nell’organismo intossicandolo. A dimostrazione di ciò, in alcuni tessuti tumorali sono state trovate sostanze chimiche presenti nei cosmetici. Inoltre, per difendersi da queste sostanze, il corpo è costretto ad attivare i processi immunologici e per fare ciò spende energia preziosa che viene sottratta allo svolgimento di altre funzioni.

Vi ricordate il discorso dell’energia spesa per digerire la carne? Qui si tratta dello stesso errore: costringiamo il corpo a sottrarre energia utile allo svolgimento di altre funzioni più importanti (ad esempio quella della guarigione) per difendersi da un’intossicazione che abbiamo provocato noi.

Un’ultima considerazione: sostanze quali shampoo, bagnoschiuma e dentifrici, nei quotidiani processi di detersione e pulizia della persona, finiscono nelle acque di scarico contribuendo all’inquinamento ambientale.

Dobbiamo quindi diventare consumatori attenti e responsabili per salvaguardare la nostra salute e il nostro mondo.

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>