Un nuovo modo di intendere la cucina

Sentite rumore di pentole e un buon profumino? allora siete nella mia cucina! cosa? sentite anche odore di bruciato? niente paura, è uno dei miei esperimenti riusciti a metà ;-)

nella mia cucina non ci sono regole, occorre solo un po’ di fantasia, buona musica e amore per le persone per le quali stiamo cucinando (noi compresi!)

sono convinta che ogni ricetta debba essere fatta propria e interpretata per diventare migliore: attendo quindi con entusiasmo i vostri suggerimenti e le vostre varianti!

Prima però devo fare una premessa molto importante per me.

mi capita spesso di leggere o sentire ricette della tradizione italiana rivisitate in chiave vegana: la pasta alla carbonara, le lasagne, il tiramisù.

E poi di leggere le critiche dei non vegani che rivendicano la ricetta originale di questi piatti.

beh sapete cosa penso? non hanno tutti i torti.

che senso ha infatti proporre ad un amante delle carbonara, una versione vegana con tofu e mandorle? è un’altra pasta, non è la carbonara.

Tra l’altro si tratta di una versione molto più cara: occorrono tofu naturale, tofu affumicato e mandorle da tritare insieme al lievito in scaglie per ricreare il parmigiano.

Il punto secondo me non è inventare nuove versioni dei piatti della cucina italiana, ma sforzarsi di mangiare diversamente e imparare ad apprezzare nuovi sapori e profumi.

Non ha senso andare dai nostri amici a decantare la bontà delle lasagne vegan con il seitan che non hanno nulla da invidiare alle lasagne con il ragù: sono semplicemente due piatti diversi.

Proponiamo invece loro “le nostre lasagne” e “la nostra pasta affumicata”: saranno più aperti e disponibili ad accogliere i nuovi piatti se non saranno costretti a paragonarli con quelli amati dell’infanzia!

Daremo così la giusta importanza alle nostre creazioni ed eviteremo prese di posizione a difesa della cucina italiana.

A fine pasto poi, potremo spiegare ai nostri ospiti come abbiamo realizzato le pietanze degustate sottolineandone la bontà sia dal punto di vista nutrizionale che per il basso impatto ambientale.

Forza, possiamo cambiare le nostre abitudini alimentari ma per farlo dobbiamo fare un passo avanti: non limitiamoci a sterili imitazioni, ma sperimentiamo nuove ricette appartenenti anche a tradizioni culinarie lontane dalla nostra!

Buoni esperimenti a tutti!

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